Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni | Page 6

Auguste Debay
fondamento, e devono essere esposte con dolcezza se si vuole ottenere la vittoria. Esporle con severa durezza non si farebbe altro che attizzare il contrariato amore.
Se questi mezzi fossero vani, allora l'amore essendo troppo radicato nel cuore del giovane, nulla varr�� a estirparlo, e se un languore incurabile s'impossessasse del povero innamorato, l'unico rimedio �� il matrimonio.
Per�� di rado si scontrano questi casi, perch�� una cura amorosa e assidua da parte dei genitori pu�� allontanare queste sventure. E pi�� tardi, quando il giovane comprender�� la disgrazia alla quale �� sfuggito, avranno la soddisfazione di sentirsi ringraziare e di essere pi�� di prima amati.
Dopo per�� s'accorgono della giustezza dei rifiuti dei genitori; nella foga della loro passione nulla vedono, e non pensano che i genitori hanno molta maggiore esperienza di loro.
Mi ricordo d'una giovinetta che disse:
?Pare che i miei genitori dimentichino che io voglio maritarmi per me e non per essi. Perch�� rifiutarmi l'uomo che io amo e designarmene un altro che mi �� indifferente e che ben presto mi torner�� odioso??
Se questi giovani potessero in queste occasioni riflettere, vedrebbero che queste determinazioni sono state prese dopo le pi�� minute informazioni e ricerche, circa al futuro sposo o sposa alla sua famiglia, al suo carattere, alla sua condotta.
Vorreste voi che un padre e una madre avessero d'abbandonare la loro creatura allevata con tanti sacrifici sulla via della virt�� a un giovine dedito ai piaceri pi�� vergognosi e illeciti, a un giovane che invece di essere il sostegno della sposa, fosse il suo carnefice? Oh! no... farete bene a rifiutare la domanda d'un simile soggetto che farebbe infelice la vostra prole diletta.
�� dovere sacrosanto de' genitori di vegliare sui figli loro, di consigliarli, di guidarli sul lubrico sentiero della vita. Essi non hanno esperienza, la loro mente �� piena di poesia, vedono tutto color di rosa; perch�� sono i primi passi che fanno nel mondo, perch�� sono desiderosi di tutto vedere, di tutto gustare.
E voi giovani, pur troppo sempre presuntuosi, ascoltate i vostri genitori; se voi avete lo studio, essi hanno la conoscenza pratica della vita, e sempre potranno giovarvi i loro saggi consigli; i loro precetti potranno togliervi dal precipizio che si apre sotto ai vostri piedi. Se ora vi sembrano irragionevoli e severi li benedirete in seguito quando la vita vi sar�� nota colle sue disillusioni, coi suoi disinganni. Voi non potete sapere dove pu�� condurvi un amore pernicioso. Non disperate se il primo amore sar�� infelice; un altro meno poetico, pi�� ragionato del primo former�� la gioia della vostra vita futura. Anzi vi persuader�� con un esempio.
Come chiodo scaccia chiodo, cos�� amore scaccia amore.
RACCONTO.
Quando l'amore si fa sentire nell'animo del giovane, palpita il primo suono ardente di esso e tutto il suo essere ne �� invaso. �� la vista d'una graziosa giovanetta degli occhi neri ed espressivi che gli ha messo nell'animo questo fuoco sino allora sconosciuto. Egli allora abbandona i giuochi, i trastulli di bambino, fugge i compagni, cerca solo i luoghi poetici e nascosti per poter sognare di lei, per lasciar libero corso all'immaginazione sua. E lo assale una dolce melanconia che in certi momenti lo annichilisce, �� l'estasi d'amore che lo assale e gli fa trascorrere istanti dolci e felici.
A questo grado di amore giungeva quello d'Emilio e la sua bella se n'era accorta e il contraccambiava di pari affetto vero e sincero. I colloqui si succedevano, ed in uno di questi Emilio afferrata la mano di Lei, che dolcemente gli abbandon��, gl'impresse un bacio ardente, un bacio che svelava la sua interna e violenta passione. Quel bacio fece sussultare ambedue, e fece battere i loro cuori d'uno stesso palpito violento e pieno di amore. Emilo ed Aspasia erano felici; le dichiarazioni d'un amore eterno, che si sarebbe seppellito con essi nella tomba, si succederono. I baci non erano pi�� sulla bella manina, ma sulle rosee guancie animate dal fuoco d'amore. Essi erano troppo contenti, una sventura pareva imminente. E la sventura pur troppo amareggi�� il loro amore. Emilio fu condotto da suo padre a Parigi per ivi continuare i suoi studi. L'ultimo convegno d'addio fu pieno di giuramenti d'un amore costante e fedele.
Le lettere si succedettero senza alcuna interruzione nei primi sei mesi, ed erano ardenti come il loro cuore. Ma dopo questo tempo Emilio, corrotto dalle seduzioni della tremenda capitale, si sent�� meno innamorato, le sue lettere diminuirono finch�� cessarono del tutto. Egli attirato da alcuni suoi cattivi amici aveva dimenticata la sua gentile Aspasia per slanciarsi anima e corpo nei balli e nei festini.
La povera amica dimenticata si struggeva come una candela; un malore inqualificabile s'impadron�� di lei, e senza i conforti e i saggi consigli d'una sua amica sincera, sarebbe forz'anche morta di crepacuore. Ma convinta e fatta forte dalla rassegnazione, divenne ancora la bella donzella seducente di prima.
E siccome le rose
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