Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni | Page 7

Auguste Debay
non appassiscono mai sullo stelo, trov�� subito chi davvero l'am�� d'un amore meno ardente e focoso ma pi�� costante e reale. La giovanetta sulle prime non voleva aprire il suo cuore a nessuno, ma consigliata dall'amica sua lasci�� che questo amore benefico cancellasse i dolorosi avanzi del primo cos�� sfortunato.
E ci�� serva a dimostrare come il primo amore rare volte finisce col matrimonio essendo troppo ardente e focoso.

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CAPITOLO IV.
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Conseguenze d'una cattiva scelta.
RACCONTO.
Eugenia B..., figlia di ricchi genitori che avevano pensato a ritirarsi dagli affari per godere nella vecchiaia i discreti frutti del loro assiduo lavoro giovanile, era una graziosa fanciulla sui 18 anni. Fra i molti adoratori, un giovane per nome Horimonte aveva saputo far breccia nel suo cuore e farsi amare. Era un giovanotto di belle apparenze, quantunque nascondesse sotto la sua ricercata eleganza e compitezza un cuore cattivo e un animo perverso. Tuttavia tanto seppe fare e dire che entr�� anche nelle grazie dei genitori, i quali illusi e privi d'ogni informazione sul suo conto, lo tenevano caro e vedevano di buon occhio l'amore dei due giovani. Horimonte era pieno di attenzioni per la sua giovane sposa che in certo modo amava, ma d'un amore vivo e volubile quanto il suo carattere; cercando di nascondere i suoi difetti egli non faceva pompa che delle sue buone qualit�� che si sforzava di far credere che avesse.
Finalmente tutti completamente illusi acconsentirono al matrimonio e giunse il giorno nel quale uniti per sempre a braccio uno dell'altro esciti dalla chiesa si avviavano verso casa. La folla che era accorsa numerosa applaudiva a questa unione, e i giovani e le fanciulle da marito si comunicavano tra loro la propria ammirazione. Molti anzi invidiavano questa coppia che tutti chiamavano felice.
E cos�� fu nei primi cinque o sei mesi di matrimonio. Il marito mai non lasciava sola la sua cara Eugenia e le prodigava mille cure e mille attenzioni.
Ma la luna di miele, ahim��! troppo presto pass�� e una completa rivoluzione si pales�� nelle abitudini di Horimonte.
Un giorno tra gli altri marito e moglie ebbero un grave diverbio che fece accorrere la fantesca, la quale non potendo aprire l'uscio, essendo questo chiuso al di dentro, stette ad origliare e tutto comprese. Di maniera che dopo pot�� essere in grado di consolare la sua povera padrona, alla quale voleva molto bene. Questa la preg�� di tacere quanto aveva udito. Essa lo promise; ma il giorno dopo tutto il quartiere seppe che il giovane sposo tradiva la moglie e l'abbandonava per correr dietro alle crestaie ed alle donne di mondo, per le quali spendeva e spandeva con una eccessiva prodigalit��. E pur troppo era vero. Horimonte dotato d'un ricco temperamento sanguigno, aveva bisogno d'uno sfogo, e, diceva egli, doveva cangiare amore e piaceri per sopportare passabilmente la vita. Aveva speso il resto di quel patrimonio che gli era restato, e per pagare gl'innumerevoli debiti aveva gi�� intaccata la dote della moglie.
Povera Eugenia, ben altre sciagure le sovrastavano!... Tuttavia dopo qualche tempo dacch�� conduceva questa vita scapestrata sembr�� si cangiasse, e ritorn�� infatti ad essere il marito affettuoso ed obbediente dei primi mesi. La moglie credula e resa cieca dall'amore, credette a una conversione e dimentic�� le sventure trascorse. Poveretta! Questa non era che un'infame commedia. Horimondo aveva bisogno di una di lei firma per poter vendere una casa che formava parte della dote di lei. Infine dopo una settimana di costanza e di scioccherie infinite, il marito, esposto il suo progetto, rimase tutto sconcertato perch�� la moglie invece di accondiscendere subito, come aveva sperato, disse che abbisognava anche il consenso di suo padre. Horimonte, preso dall'ira per vedere il suo progetto sfumato, con una voce aspra e brutale soggiunse:
?Ah! sono queste le proteste d'amore? Indegna, le vostre parole furono sempre una vile menzogna. Se il mio onore e la mia vita fossero in pericolo, voi non fareste il minimo sacrificio per salvarlo.?
Una lagrima spunt�� sulle ciglia di Eugenia; voleva parlare, ma il pianto le faceva nodo alla gola.
Il vile, vedendola intenerirsi, non pose tempo in mezzo, e disse estraendosi da tasca una rivoltella:
?Signora, scegliete: o firmate o mi uccido ai vostri piedi.?
La misera moglie, impietosita, fattasi forte, prese la penna, e gi�� stava per mettere il suo nome, quando, vedendo la faccia inferocita del marito, fu presa da un tremito convulso, e la penna le casc�� di mano.
Il marito, male interpretando tale atto, fu acciecato dallo sdegno, e grid��: ?Ah! voi volete il mio disonore!.... Ebbene non avrete questa soddisfazione. Voi non mi vedrete pi��.? E si slanci�� verso l'uscio. Eugenia l'afferr��, e voleva trattenerlo, ma egli con una spinta brutale la fece rotolare sul pavimento e fugg��. Disgraziatamente, battendo del capo contro uno spigolo, si fece una larga ferita; alla vista del sangue mand�� un debole grido e svenne.
Quando ritorn�� in s�� era debolissima. Per
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