Igiene dei piaceri secondo le età, i temperamenti e le stagioni | Page 4

Auguste Debay
nel capitolo precedente bisogna tener calcolo anche del luogo, delle stagioni, dell'ora e del tempo. E mi spiego. Non tutti i luoghi sono adatti al benessere del nostro temperamento, e sono a fuggirsi i siti umidi, dove si leva quella nebbia malsana causa di febbri dolorose. Anche le stagioni influiscono sui generi dei piaceri, come pure il tempo. Nessuno potr�� divertirsi e ritrarre giovamento intervenendo ad una partita di piacere, di caccia, di pesca, al nuoto, se non in giorni sereni e in luoghi salubri. Un consiglio che i giovani dovrebbero sempre ascoltare �� il seguente. Mai non si deve bere, anche sentendo il pi�� stimolante bisogno, quando si �� corso, saltato, fatto esercizi ginnastici, perch��, sopprimendo istantaneamente la traspirazione, si va incontro a malattie molto pericolose. Altres��, per la stessa ragione, non si deve esporsi ad una corrente d'aria fissa. Tenetevi fisso nella memoria questo consiglio se un giorno o l'altro non volete che, a seconda del vostro temperamento pi�� o meno debole, essere assaliti da reumi, da flussi di ventre, da coliche, da mali alla gola e da altre di queste forti indisposizioni che tutte provengono dalla soppressione istantanea della traspirazione. Quanti che per aver trascurato questi precetti si rovinarono per tutta la vita!....
I piaceri poi non devono essere spinti fino alla fatica, altrimenti diventano nocivi. Anche l'amore allo studio deve essere frenato, perch�� un'occupazione continua logora gli organi. Cos�� gli studi che esigono una posizione incomoda devono essere di poca durata. Tali sono il disegno, il pianoforte, il ricamo e l'arpa.
Anche la musica vocale riesce dannosa a coloro che si sforzano, o che ripetono intempestivamente esercizi che non sono alla loro portata, perch�� le corde vocali logorandosi si pu�� perdere del tutto quella voce che per tanti �� la loro vita.
�� dunque meglio che tali studi si ripetano spesse volte nel giorno, piuttosto che sacrificare ad essi delle ore intere.

PARTE TERZA.
*Igiene alimentare della giovinezza.*
Questo capitolo deve essere attentamente considerato, essendo la questione degli alimenti la principale, poich��, questi sono i fattori principali della vita. �� una questione che dolorosamente non fa parte del programa scolastico; dolorosamente dico, perch�� molti giovani istruiti escono dagli istituti senza avere nemmeno le prime cognizioni riguardo a questa materia. La scelta degli alimenti, la loro quantit�� e qualit�� dovrebbe essere calcolata in ragione del sesso, dell'et�� e del temperamento dell'individuo. Influiscono molto anche su esse le stagioni, i luoghi, le professioni. Essendo provvisti di queste utili cognizioni si scanserebbero tante malattie, e l'alimentazione avrebbe pieno il suo corso di rinvigorire le esauste forze del giovane. E il nutrimento di esso richiederebbe maggiori cure di quelle che attualmente si prestano. La qualit�� e quantit�� delle sostanze alimentari devono essere conformate e proporzionate sulle perdite del soggetto, quindi nella giovinezza l'alimentazione dev'essere pi�� abbondante, perch�� in quest'epoca della vita molto attiva ed operosa il giovane subisce un continuo ed abbondante spreco di forze muscolari.
Si deve avere riguardo anche al genere di vita che conduce l'individuo; infatti un impiegato che �� condannato ad una vita sedentaria dovr�� nutrirsi meno d'un manuale che s'affatica tutto il giorno. Le stagioni pure influiscono, ed infatti tutti d'inverno mangiano molto pi�� che d'estate, e nella scelta dei cibi si deve aver molto riguardo nella primavera e nell'autunno.
Circa poi il numero dei pasti, questi devono essere regolati sulla forza dello stomaco dei giovani. I giovanetti hanno bisogno di fare quattro pasti al giorno. Due abbondanti e due pi�� leggieri intermedi per attenuare la fame che si farebbe troppo sentire. Dopo i 24 anni invece bastano due soli pasti abbondanti o al massimo tre.
Sopratutto per�� badate di non mangiare e bere eccessivamente! Guai agli intemperanti! Lo stomaco starei quasi per dire che �� il centro della vita nostra, perch�� �� nello stomaco che i cibi subiscono quella trasformazione chimica, per la quale, ridotti in chimo, si assimilano col sangue, risarcendoci per tal modo delle forze perdute. Chi �� sano di stomaco godr�� d'una vita lunga e felice, e potr�� giungere ad una robusta vecchiaia esente da infermit��. Una raccomandazione importante sarebbe quella di alzarsi da tavola con un leggiero appetito, mai mangiare ingordamente fino a che vi sentite sazi, perch�� se lo stomaco affatica a digerire tutti quei cibi coi quali lo empite, esso si logorer�� ben presto e si andr�� soggetti ad indigestioni, a gastriche ed altre malattie sempre gravi allo stomaco ed agli intestini. Abbiate dunque sempre cura di questo apparato s�� necessario alla vita; rifiutate qualunque cibo o bevanda che gli possa nuocere e che lo rendono incapace di funzionare nella tarda et��.
Abbiate dunque sempre in mente questi precetti, perch�� chi ve li dice �� uno che per molto tempo ha violentemente sofferto di stomaco e vi scongiura pel male nel quale potreste incorrere di osservare attentamente queste norme elementari.

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CAPITOLO III.
*Dell'amor fisico*
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PARTE PRIMA.
*Primi palpiti d'amore.*
�� nella giovinezza che
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